Da economia lineare a economia circolare: una svolta in direzione della sostenibilitÃ
Un modello produttivo circolare permette, attraverso il recupero e il riutilizzo dei materiali, una sensibile riduzione degli sprechi
Una delle principali sfide della contemporaneità è la riconversione in chiave sostenibile dei processi produttivi e di consumo. Dopo più di un secolo caratterizzato dal modello dell’economia lineare – che aveva il proprio fondamento nel breve ciclo di vita del prodotto –, oggigiorno il paradigma si è rovesciato e il modello destinato a diventare dominante è quello dell’economia circolare.
Cosa si intende con “economia circolare”?
Questa espressione identifica un processo produttivo che prevede il riutilizzo, il ricondizionamento e il riciclo continuo dei prodotti e dei lori materiali al fine di allungare il ciclo di vita dei manufatti e ridurre al minimo i rifiuti da smaltire.
Rispetto al vecchio modello lineare, dove il prodotto diventava in tempi medio-brevi inutilizzabile e quindi un rifiuto – portando quindi al progressivo esaurimento delle materie prime – con le derivate conseguenze ambientali, l’economia circolare costruisce un processo virtuoso e capace di autogenerarsi.
In altre parole, il prodotto non diventa rifiuto. Viceversa, i suoi materiali – recuperati in vista di un riutilizzo –

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