chille Lauro, il ritorno (al Festival): i look più sorprendenti da ricordare prima di Sanremo 2021
Il cantante torna all’Ariston nel ruolo di ospite fisso accanto ad Amadeus. E già si prevedono straordinari colpi di scena per una vulcanica apparizione

Achille Lauro torna al Festival di Sanremo anche quest’anno, sulla scia stupefacente che ancora oggi fa brillare il ricordo di lui che arriva sul palco dell’Ariston, toglie il sontuoso mantello e resta con una microtutina sberluccicante effetto nudo.
Fa sul serio il cantautore trentenne. Quest’anno non “se ne frega” mica come cantava nella precedente esperienza, quando la musica diventò pretesto per raccontare una prorompente personalità , e il desiderio di scioccare con l’immagine sembrò prevalere sulla volontà di farsi ricordare per il brano in gara. Stavolta Achille Lauro torna palesando le intenzioni espresse nel ruolo di ospite fisso che per lui e Zlatan Ibrahimović ha pensato il direttore artistico Amadeus in tutte e cinque le serate. E mentre il calciatore svedese non dà adito a immaginare chissà quali virtuosismi a meno che non si traccino improbabili aree di rigore sul palco, lui, il vulcanico cantante annuncia schegge di lapilli pronte a deflagrare con la sua apparizione.
“Amadeus mi ha graziato permettendomi di essere presente ogni sera con un quadro. Sto preparando qualcosa di mai visto prima: qualcosa che parlerà di me ma anche della storia di tutti noi”, ha promesso Achille Lauro durante la presentazione del Festival, cornice per quei cinque quadri, cinque opere d’autore promesse per far strabuzzare occhi e indurre bocche a spalancarsi allo stupore. E preparandosi mentalmente alle apparizioni così annunciate, sfogliare una raccolta delle spettacolari esperienze visive già offerte in passato da Achille Lauro potrà servire a rinfrescare la memoria al pubblico, così da arrivare preparato allo show che si prospetta ad alto impatto scenico.

Achille Lauro debutta al Festival di Sanremo 2019 affidando allo stilista Carlo Pignatelli il compito di definire un’immagine forte che fa dei numerosi tatuaggi sparsi dappertutto un segno distintivo. Smoking, tight e frac gioiello sono stati i modelli scelti per l’interprete di ‘Rolls Royce’ già chiaramente intenzionato a lasciare il segno su quel palco che l’anno successivo lo avrebbe visto tra gli assoluti protagonisti.
“Achille Lauro ha una sua personalità , una forza incredibile e l’ho notato subito quando fu attaccato per il brano Rolls Royce”, ha raccontato in un’intervista al settimanale Chi Amadeus motivando la scelta di volerlo al suo fianco nell'edizione 2021 del Festival: “Mi affascina chi viene attaccato molto, mi spinge a cercare di capire”. A novembre scorso la proposta: “Il bello è che non solo mi ha detto sì, ma ha iniziato a lavorare per andare oltre il semplice ‘ingresso sul palco’ proprio perché è un artista poliedrico”.

Dalla rappresentazione di San Francesco con cappa di velluto nero ricamata all’omaggio a Ziggy Stardust con completo di raso verde smeraldo, dalla Marchesa Luisa Casati Stampa a Elisabetta I passando per l'omaggio a Giotto, è al Festival di Sanremo 2020 che Achille Lauro fa parlare di sé per un’immagine che, serata dopo serata, è un climax di eccentricità . “Siamo partiti da idee molto alte. Abbiamo tentato di non scadere nella semplice provocazione. È stato un rischio ragionato e Lauro è stato veramente coraggioso”, ha commentato a Radio Deejay Nick Cerioni, lo stylist che insieme alla maison Gucci e al direttore creativo Alessandro Michele ha sviluppato i look sanremesi del cantante di 'Me Ne Frego'. (Nelle foto, Achille Lauro è la Regina Elisabetta I, San Francesco come nella rappresentazione di Giotto, la Marchesa Luisa Casati Stampa e David Bowie come Ziggy Stardust)





Dopo il Festival i social sono diventati sempre più veicolo per raccontare il suo modo di concepire la musica, definita come “arte complessa e inclusiva”.
“Quando ho iniziato a fare musica vivevo le parole come un'ossessione. Raccontavo di me, scrivevo poesie, mi conoscevo, mi psicanalizzavo. Quel modo di concepire la musica è ormai per me qualcosa di limitante e limitato. Oggi penso alla musica come arte complessa e inclusiva e all’arte come qualcosa di astratto, che posso trovare ovunque”, ha scritto in un post: “La realtà non esiste. L’artista è un’idea. L’arte è una stanza vuota dove nasce un’ideale”.



Nessun commento:
Posta un commento